Il Rischio esposizione a Legionella

 Il Rischio esposizione a Legionella







IL RISCHIO ESPOSIZIONE A LEGIONELLA

Da qualche tempo incalzano le notizie relative al rischio Legionella che emerge in diverse situazioni e non sempre è di facile individuazione.
 
Per non generare inutili allarmismi, ma soprattutto per non attivare processi e/o procedure complicate costose o trovarci nella situazione peggiore, per cui oltre al danno la sanzione, vi inviamo una breve guida e alcuni consigli sul da farsi.


COS’È LA LEGIONELLOSI?  
La legionellosi o Malattia del legionario è una malattia infettiva che colpisce l'apparato respiratorio ed è causata principalmente dal batterio Legionella pneumophila. Le legionelle esistono in una cinquantina di specie batteriche diverse. Le legionelle si annidano nell'acqua in temperature comprese tra i 25 e i 55 °C. Al di sopra o al di sotto di questa soglia, non sopravvivono.

COME SI DIFFONDE?
Le legionelle si trasmettono per inalazione, ossia respirando goccioline di aerosol contenente vapore infetto. Se queste goccioline sono sufficientemente piccole, di diametro inferiore ai 5 micrometri (millesimi di millimetro), penetrano più facilmente nelle vie respiratorie, dove possono diffondere l'infezione.
Come spiegato sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità, "le goccioline si possono formare sia spruzzando l'acqua che facendo gorgogliare aria in essa, o per impatto su superfici solide". 
La malattia non si trasmette quindi da uomo a uomo, né bevendo o usando acqua per cucinare. Può diffondersi invece per via aerea anche attraverso filtri vecchi e non puliti dell'aria condizionata (condizionata, NON climatizzata). 

COME SI PUÒ PREVENIRE LA LEGIONELLOSI?  
La Conferenza Stato-Regioni del 7 maggio 2015 ha emanato un documento, “Linee guida per la prevenzione e il controllo della legionellosi”, che ribadisce l’importanza della valutazione del rischio e della necessità di mettere in atto misure di prevenzione a breve (decalcificazione degli elementi meno usurati, disinfezione di filtri, soffioni e flessibili) e a lungo termine (filtrazione, trattamento termico, clorazione, ecc.).  
Nonostante questi batteri siano stati scoperti da diversi anni, la legionellosi resta ancora una patologia poco conosciuta,  soprattutto  in  ambito  occupazionale. Ai fini della tutela della salute occupazionale DLgs 81/08, è indispensabile  quindi valutare  il  potenziale  rischio  di  esposizione  a  Legionella  negli ambienti lavorativi, predisponendo adeguate  misure  di  prevenzione  e  controllo  della  contaminazione microbiologica ambientale.

IN CONCRETO COSA SI DEVE FARE?  
 
CHIAMI IL 030-7050551   OPPURE INVII UNA MAIL A  francesca.medeghini@mandy.it;

la contatteremo immediatamente per fare un sopralluogo per verificare:
  • la rete idrica e soprattutto i possibili punti di “contaminazione”, 
  • la rete aeronica (condizionamento, torri di raffreddamento e condutture varie);
  • eventuali lavorazioni che comportano evaporazione intensa e/o nebulizzazione di acqua e/o prodotti emulsionati.
Solo dopo questo sopralluogo potremo fornirle un primo prospetto sulle azioni da intraprendere al fin di poterle aggiornare, al termine del tutto, il documento di valutazione dei rischi.
Considerando le richieste che ci arrivano ogni giorno, si attivi il prima possibile per evitare lunghi tempi di attesa.
Consulta l’approfondimento INAIL Fact sheet Il rischio di esposizione a Legionella spp