Tutela Acque: approfondimento normativo

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE A TUTELA DELLE ACQUE

La gestione consapevole delle risorse idriche e la tutela delle acque dall’inquinamento ai fini di un utilizzo razionale ed oculato sono alla base della Parte Terza del D.Lgs. n. 152/2006, il “Codice dell’ambiente” che rappresenta lo strumento normativo di riferimento in campo ambientale. Segnale della crescente attenzione nella salvaguardia dell’ambiente è l’entrata in vigore a maggio della Legge n. 68/2015 «Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente» che fornisce uno strumento sanzionatorio, ridefinendo il concetto di reati ambientali inasprendo le pene e le sanzioni ad essi correlate.
In questo contesto le tematiche come il trattamento delle acque meteoriche e di quelle di processo derivanti da lavorazioni industriali ricoprono un ruolo sempre più importante e necessitano di una particolare attenzione.
Nello specifico il “Testo Unico” ambientale pone una particolare attenzione nella gestione delle acque meteoriche di dilavamento e delle acque di prima pioggia.
L’ Art.113 «Acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia» precisa che:
  • Ai fini della prevenzione dei rischi idraulici ed ambientali, le regioni, previo parere del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, disciplinano e attuano le forme di controllo degli scarichi di acque meteoriche di dilavamento provenienti da reti fognarie separate e i casi in cui può essere richiesto che le immissioni delle acque meteoriche di dilavamento, effettuate tramite altre condotte separate, siano sottoposte a particolari prescrizioni, ivi compresa l'eventuale autorizzazione.
  • Le regioni disciplinano altresì i casi in cui può essere richiesto che le acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne siano convogliate e opportunamente trattate in impianti di depurazione per particolari condizioni nelle quali, in relazione alle attività svolte, vi sia il rischio di dilavamento da superfici impermeabili scoperte di sostanze pericolose o di sostanze che creino pregiudizio per il raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici.
  • È comunque vietato lo scarico o l'immissione diretta di acque meteoriche nelle acque sotterranee.

La Regione Lombardia con il Regolamento Regionale 24 marzo 2006 n.4 prescrive la separazione, il trattamento e lo scarico prevedendo, nello specifico, la possibilità di conferimento integrale in fognatura, a condizione che le acque siano sottoposte al “trattamento con impianti con funzionamento in continuo, progettati sulla base della portata massima stimata in connessione con gli eventi meteorici” di breve dura e di elevata intensità.
Per quanto concerne le acque derivanti dai processi industriali nell’ottica della salvaguardia e tutela delle acque superficiali e sotterranee il recapito preferenziale rimane quello della pubblica fognatura. Come riportato negli articoli 124 e 125 del D.Lgs. n. 152/2006 e nel Regolamento per la disciplina del Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale tutti gli scarichi di acque reflue industriali prima dell’immissione nella fognatura urbana devono essere autorizzati dall’Autorità competente.
Lo stesso ente stabilisce i valori limite di accettabilità assumendo a riferimento indicativo i valori riportati nel Decreto Legislativo n. 152/2006. 



 
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