Sanificazione Aria

Garantire una buona qualità dell’aria degli ambienti di lavoro chiusi è importante per la salute dei lavoratori. I contaminanti aerodispersi presenti negli ambienti di lavoro chiusi sono stati da tempo associati sia ad insorgenza di sintomatologia acuta aspecifica nota con il termine di Sick Building Syndrome (caratterizzata da insorgenza di mal di testa e astenia – perdita di forza- , sintomi irritativi a carico delle vie respiratorie, degli occhi, della cute che si risolvono con l’allontanamento dall’edificio) sia a patologie note con il termine Building Related Illness correlate all’aver frequentato un determinato edificio, che non si risolvono con il semplice allontanamento dall’ambiente di lavoro, rappresentate ad esempio da legionellosi, aspergillosi, asma bronchiale e alveolite allergica. 
Numerosi studi hanno evidenziato che la contaminazione microbiologica e chimica dell’aria negli ambienti chiusi è spesso imputabile a scarse condizioni igieniche, al sovraffollamento dei locali e a errori di progettazione e/o installazione degli impianti di trattamento dell’aria (impianti aeraulici), che non consentono una idonea pulizia e manutenzione degli stessi. In questi casi gli impianti possono causare la diffusione di numerosi inquinanti, provenienti dall’esterno o dall’interno, derivanti da residui di materiali da costruzione, da resti di origine vegetale e animale (piccioni, topi, insetti) o da muffe e batteri che possono contaminare l’acqua e le superfici all’interno degli impianti aeraulici. 
Pertanto i rischi per il benessere e la salute dei lavoratori, riconducibili alla presenza di inquinanti aerodiffusibili di varia natura (fisica, chimica e biologica), devono essere controllati attraverso la corretta utilizzazione e manutenzione degli impianti aeraulici per garantire una buona qualità dell’aria immessa e migliorare le condizioni igieniche dell’ambiente di lavoro.

CONTROLLI SULL’IMPIANTO 
Per la persistenza nel tempo della corretta funzionalità degli impianti e per il mantenimento dei requisiti igienici è necessario effettuare periodici interventi di pulizia e manutenzione che devono prevedere una ispezione visiva e se necessaria una tecnica. 

1) ISPEZIONE VISIVA
L’ispezione visiva permette di accertare lo stato dei vari componenti dell’impianto nell’ambito di interventi manutentivi programmati. Tale esame consiste nel valutare lo stato igienico di alcuni punti critici dell’impianto e la loro funzionalità.

Principali componenti dell’impianto da ispezionare
  • UNITA’ DI TRATTAMENTO DELL’ARIA (UTA) : Serrande di presa dell’aria esterna, filtri, vasca di recupero dell’acqua di condensa, sifone di drenaggio, pareti, batterie di scambio termico, umidificatori.
  • TERMINALI DI MANDATA DELL’ARIA 
  • CONDOTTE DELL’ARIA 
  • TORRI DI RAFFREDDAMENTO 
Come previsto nelle Linee Guida dell’Accordo Stato Regioni 2006, per ciascun impianto deve essere predisposto e aggiornato un registro degli interventi di manutenzione ordinari e straordinari.

Gli esiti delle verifiche effettuate durante l’ispezione visiva vengono raccolti nell’apposita check list, la quale conservata insieme al registro degli interventi di manutenzione può costituire un utile strumento per la valutazione nel tempo dello stato igienico dell’impianto. Il tecnico incaricato della manutenzione, valutati i requisiti igienici dell’impianto, indica i necessari interventi manutentivi, di pulizia o sanificazione, o gli ulteriori controlli, verifiche e accertamenti da compiere nell’immediato o come prossimo intervento programmato.

2) ISPEZIONE TECNICA 
L’ispezione tecnica prevede normalmente campionamenti e/o controlli tecnici sui componenti dell’impianto al fine di valutarne l’efficienza, lo stato di conservazione e le condizioni igieniche. Essa permette di diagnosticare le criticità manifestate dall’impianto, le misure da intraprendere e la tempistica con la quale intervenire.

Principali componenti dell’impianto da ispezionare e operazioni da effettuare:
 

  • UNITA’ DI TRATTAMENTO DELL’ARIA (UTA) 
  • TERMINALI DI MANDATA DELL’ARIA 
  • CONDOTTE DELL’ARIA 
  • TORRI DI RAFFREDDAMENTO 

MONITORAGGIO MICROBIOLOGICO DELL’IMPIANTO
 
Alcune leggi regionali prescrivono di valutare lo stato igienico dei componenti dell’impianto attraverso il monitoraggio microbiologico delle superfici a contatto con il flusso d’aria. In tal caso è raccomandabile valutare le cariche totali batteriche e micetiche. Nel caso in cui gli occupanti di ambienti lavorativi chiusi lamentino sintomatologie potenzialmente correlabili con l’esposizione ad allergeni di origine biologica (riniti, dermatiti, asma, etc) occorre escludere tale rischio attraverso la ricerca di contaminanti di origine microbica, animale o vegetale. 
Come previsto dalle Linee Guida dell’Accordo Stato Regioni 2006, al termine dell’ispezione i risultati devono essere riportati in un rapporto scritto.
Le analisi relative ad alcuni parametri sopra elencati (ad esempio particolato depositato nelle condotte, caduta di portata dell’aria nelle batterie di scambio termico, cariche microbiche) possono essere utilizzate come valutazione dell’efficacia degli interventi di pulizia o sanificazione attuati.