Rifiuti Infetti


RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO
Sono quei rifiuti che presentano un rischio biologico (es. parti anatomiche non riconoscibili), nonchè gli oggetti e i materiali da eliminare vanuti a contatto con sangue o materiale biologico infetto o presunto tale

Questi rifiuti sanitari sono individuati dalle voci 180103* del Catalogo Europeo dei Rifiuti.


RACCOLTA/IMBALLAGGIO

La raccolta dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo avviene all’interno di ciascuna U.O. e/o ambulatorio, dove devono essere predisposti gli appositi contenitori, i quali vanno collocati in posizione idonea, facilmente accessibili, nelle immediate vicinanze del luogo di effettiva produzione dei rifiuti.
Tutti i contenitori, di qualunque forma o tipo atti a contenere i rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo solidi e liquidi, devono essere facilmente identificabili mediante un codice colorato e la scritta “ rifiuti pericolosi a rischio infettivo” e il simbolo del rischio biologico.
Il contenitore deve essere costituito da un imballaggio a perdere, anche flessibile costituito da un sacco interno di polietilene inserito in un contenitore esterno rigido e impermeabile. Il sacco deve essere dotato di fascetta per la chiusura irreversibile di sicurezza, la capacità del contenitore
può variare da 20 a 60 litri.
Sul contenitore rigido esterno deve essere presente la scritta “rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo” e il simbolo del rischio biologico; al fine dell’identificazione del punto di produzione del rifiuto è necessario scrivere sul contenitore in zona ben visibile ed in modo leggibile, il nome dell’U.O., Servizio o Area che ha prodotto il rifiuto nonché la data di chiusura del contenitore.
 
Gli aghi, i bisturi ed i taglienti non devono essere inseriti liberamente nel sacchetto (anche se non contaminati), ma devono necessariamente essere introdotti negli appositi contenitori rigidi, i quali solo dopo la loro chiusura, devono essere collocati nel contenitore rigido. Tali contenitori riportano la dicitura: “rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo taglienti e pungenti”.
 
DEPOSITO TEMPORANEO E PRELIMINARE
Il deposito temporaneo (D.P.R.15 Luglio 2003 n°254 art.8 comma 3) dei rifiuti sanitari a rischio infettivo presso il luogo di produzione deve essere effettuato in condizioni tali da non causare alterazioni che comportino rischi per la salute, e può avere una durata massima di cinque giorni dal momento della chiusura del contenitore.
Nel rispetto dei requisiti di igiene e sicurezza e sotto la responsabilità del produttore, tale termine è esteso a trenta giorni per quantitativi inferiori a 200 litri, anche se le registrazioni sui registri di carico e scarico devono sempre avvenire entro cinque giorni dalla chiusura dell’imballaggio.



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