Deposito Temporaneo

Il raggruppamento dei rifiuti e il  deposito preliminare alla raccolta ai fini del trasporto di detti rifiuti in un impianto di trattamento, effettuati, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti, da intendersi quale l'intera area in cui si svolge l'attività che ha determinato la produzione dei rifiuti o, per gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del Codice civile, presso il sito che sia nella disponibilità giuridica della cooperativa agricola, ivi compresi i consorzi agrari, di cui gli stessi sono soci.
 
 
 
REQUISITI:
 
 
  • i rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalità alternative: 

  • deve essere effettuato per categorie omogenee di rifiuti (ogni rifiuto dovrà quindi essere  preliminarmente identificato tramite codice CER , in funzione del tipo, dell’attività di provenienza e della eventuale pericolosità ) e nel rispetto delle relative norme tecniche, nonché, per i rifiuti pericolosi, nel rispetto delle norme che disciplinano il deposito delle sostanze pericolose in essi contenute;
  • devono essere rispettate le norme che disciplinano l'imballaggio e l'etichettatura delle sostanze pericolose:
 
 
 
IMBALLAGGI:
 
I recipienti mobili utilizzati per lo stoccaggio dei rifiuti da ritirare devono essere:
  • Provvisti di idonee chiusure per impedire la fuoriuscita del contenuto;
  • Provvisti di accessori e dispositivi atti a effettuare in condizioni di sicurezza le operazioni di riempimento e svuotamento;
  • Provvisti di mezzi di presa per rendere sicure ed agevoli le operazioni di movimentazione.
  • In buono stato, senza fori o tagli.
 
 
ETICHETTE:
 
Ogni contenitore deve essere provvisto di etichettatura e si ritiene che nell’etichetta di un rifiuto sia necessario riportare:
 
 
  1. Nome o ragione sociale e indirizzo del produttore/detentore.
  2. Denominazione, non quella di cui al codice CER, ma il nome del rifiuto, tale che sia efficacemente descritto e facilmente distinguibile. Lo stesso nome va riportato nel formulario e nel registro di carico/scarico oltre che nelle procedure interne (o nelle istruzioni agli addetti, o nel manuale della qualità);
  3. Codice CER; 
  4. Caratteristiche di pericolo (HP) associate a quel rifiuto se questo e pericoloso, aggiungendo alla sigla anche il suo significato ( per es. HP 4     Irritante - Irritazione cutanea e lesioni oculari, HP14 ecotossico ecc);questo può essere utile per garantire la sicurezza nella manipolazione da parte degli operatori e per la valutazione del rischio.
  5. Simbolo “R” nera su fondo giallo solo ed esclusivamente per i rifiuti pericolosi.
Relativamente al trasporto, sarà onere dello speditore (leggasi produttore/detentore del rifiuto ) provvedere alla corretta classificazione , imballaggio ed etichettatura ai fini del trasporto di merci pericolose, in conformità all’ADR. In altri termini , se il rifiuto ha i requisiti per essere classificato come merce pericolosa dovrà essere etichettato in conformità a quanto stabilito nell’ADR.Ai cinque punti su esposti occorrerà eventualmente aggiungere :

  1. Numero ON
  2. Etichette specifiche di cui al cap. 5.2.2