ALBO GESTORI AMBIENTALI

DIRITTO ANNUALE DA VERSARE ENTRO IL 30 APRILE
L'Albo gestori ambientali è l'Albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti. È disciplinato dal D. Lgs 152/06 e s.m.i. e dal D. Lgs 120/14 entrato in vigore il 07/09/2014. 

Chi deve iscriversi?

Tutte le aziende che:
  • Raccolgono e trasportano i rifiuti urbani;
  • Trasportano i propri rifiuti;
  • Distribuiscono e installano AEE, trasportano RAEE in nome dei distributori e installano e gestiscono centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature;
  • Trasportano rifiuti conto terzi;
  • Effettuano l’esercizio del trasporto transfrontaliero dei rifiuti;
  • Svolgono attività di intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione degli stessi;
  • Eseguono bonifiche di siti;
  • Eseguono bonifiche dei beni contenenti amianto;     

Dove iscriversi?

La domanda di iscrizione all’Albo deve essere presentata alla Sezione Regionale nel cui territorio è stabilita la sede legale dell’impresa.
Per la Lombardia, il modulo di iscrizione va presentato alla sezione regionale dell'Albo Gestori Ambientali, istituita presso la Camera di Commercio di Milano.

Come iscriversi?

Dal 1° Giugno 2015 tutte le istanza all'Albo Gestori Ambientali dovranno essere inoltrate telematicamente. L'istanza dovrà essere compilata on-line, firmata digitalmente o con firma autografa del legale rappresentante dell'impresa. Nulla cambia in merito alla documentazione da allegare alle diverse tipologie di istanza. Una volta ricevuta la richiesta telematica, L'ufficio invierà, tramite email, la ricevuta di protocollazione dell'stanza.

LA TEMPISTICA PER IL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE È DI DICRCA 60 GG DALL’INVIO DELLA DOMANDA.
 
Avviso
 
Il regolamento dell'Albo Gestori Ambientali ha introdotto il requisito di "idoneità" del responsabile tecnico, consistente nella dimostrazione della preparazione del soggetto, mediante una verifica iniziale e successive verifiche quinquennali (articoli 12 e 13 Decreto Ministeriale 120/2014).

Le materie, i contenuti, i criteri e le modalità di svolgimento delle verifiche sono state regolate dalle deliberazioni dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali n. 6  e n. 7  
del 30 maggio 2017.

La data di entrata in vigore delle deliberazioni n. 6/2017 e n. 7/2017 è il 16 ottobre 2017: le istanze presentate sino al 15 ottobre 2017 saranno esaminate dalla Sezione secondo la precedente normativa (deliberazione n. 3 del 16 luglio 1999 e seguenti).
 
L'idoneità conseguita mediante verifica iniziale ha validità pari a cinque anni a decorrere dalla data del superamento della verifica stessa.

Il responsabile tecnico delle imprese e degli enti iscritti alla data del 16 ottobre 2017 può continuare a svolgere la propria attività in regime transitorio per cinque anni da tale data anche per altre imprese iscritte o che si iscrivono nella stessa categoria, stessa classe o classi inferiori. La verifica di aggiornamento dell'idoneità potrà essere sostenuta a decorrere da un anno prima della scadenza del quinquennio di validità (dal 2 gennaio 2021).

Le verifiche si compongono di più moduli:
un modulo obbligatorio comune per tutte le categorie interessate e 4 moduli specialistici così suddivisi:
1.     trasporto categorie 1 - 4 - 5 
2.     l'intermediazione cat. 8 
3.     bonifiche cat. 9 
4.     bonifiche amianto cat. 10.

All'interno di ciascun modulo sono indicati gli specifici argomenti (allegato C alla deliberazione 6/2017) ed in base ad essi verranno formulati i quiz dai quali verranno estratte le 80 domande per la singola sessione d'esame. 
 
SI RICORDA CHE PER POTER OPERARE L'IMPRESA DEVE ESSERE PROVVISTA DEI PROVVEDIMENTI DI ISCRIZIONE E DI MODIFICA IN ORIGINALE.
 
L’articolo 256 del D. Lgs 152/2006 dispone che chiunque effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione è punito:
  • con la pena dell’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da duemilaseicento euro (€ 2.600,00) a ventiseimila euro (€ 26.000,00) se si tratta di rifiuti non pericolosi;
  • con la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da duemilaseicento euro (€ 2.600,00) a ventiseimila euro (€ 26.000,00) se si tratta di rifiuti pericolosi. 
RICORDO INOLTRE CHE, SECONDO L’ART 193 “TRASPORTO DEI RIFIUTI” DEL D. LGS 152/06 E S.M.I., I RIFIUTI DEVONO SEMPRE ESSERE ACCOMPAGNATI DA UN FORMULARIO DI IDENTIFICAZIONE.
 
Il formulario di identificazione deve essere numerato e vidimato dagli uffici dell'Agenzia delle entrate;
 
deve essere redatto in quattro esemplari, compilato, datato e firmato dal produttore dei rifiuti e controfirmate dal trasportatore che in tal modo dà atto di aver ricevuto i rifiuti. Una copia del formulario deve rimanere presso il produttore e le altre tre, controfirmate e datate in arrivo dal destinatario, sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore, che provvede a trasmetterne una al predetto produttore dei rifiuti.
Le copie del formulario devono essere conservate per cinque anni.

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